Freitag, 9. Oktober 2020

Revamping fotovoltaico: cos’è e come funziona

Visto l’incombere dell’autunno, ci pensiamo noi per te a togliere le castagne dal fuoco e ad affrontare la scottante tematica del revamping fotovoltaico. Negli ultimi anni è stato un grande argomento di discussione. Ma quanto ne sappiamo veramente?

Il termine revamping si riferisce agli interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria e di ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici. La manutenzione include tutte le attività atte a conservare il corretto funzionamento di un impianto, mentre l’ammodernamento include gli interventi necessari per rimediare al degrado o ad una scelta progettuale errata dei componenti dell’impianto.

Revamping Fotovoltaico Energy3000

Parlando di revamping fotovoltaico non si può non fare riferimento agli impianti incentivati e di conseguenza al Gestore dei Servizi Energetici (d’ora in avanti GSE). Infatti, se un intervento di revamping viene effettuato su un impianto incentivato, il GSE è tenuto a verificare la persistenza dei requisiti per il mantenimento degli incentivi. Tale attività è in essere durante tutto il periodo d’incentivazione ed anche in seguito ad interventi di manutenzione o di ammodernamento.

Partiamo dalle basi! Il GSE ha suddiviso gli interventi, effettuabili su un impianto fotovoltaico incentivato in Conto Energia, in significativi e meno significativi.

Interventi significativi: comprendono la sostituzione di componenti principali dell’impianto, in questo caso è necessario comunicare al GSE l’avvenuta operazione e la documentazione riguardante il prodotto sostitutivo entro 60 giorni dal completamento dell’intervento.

  • Spostamento anche parziale dei moduli fotovoltaici.
  • Sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti principali (moduli ed inverter)
  • Modifica del regime di cessione in rete dell’energia prodotta.
  • Variazione del codice POD identificativo del punto di connessione dell’impianto alla rete.

Interventi meno significativi: comprendono la sostituzione di componenti elettrici minori, in questo caso il GSE non richiede nessuna comunicazione.

  • Spostamento degli inverter e dei componenti elettrici minori.
  • Sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti elettrici minori.
  • Interventi effettuati sulle strutture di sostegno dei moduli o sulle strutture edilizie su cui l’impianto è installato che non comportino variazioni dei requisiti in base ai quali l’impianto è stato incentivato.

Quindi, al fine di salvaguardare l’efficienza di un impianto fotovoltaico incentivato è consentita la sostituzione dei componenti principali (moduli e inverter) e secondari (tutti gli altri) con componenti tecnologicamente più avanzati.

I pannelli fotovoltaici installati come revamping devono essere nuovi o rigenerati e conformi ai requisiti previsti dal Conto Energia nel quale sono stati incentivati. Nello specifico, in base al Conto Energia di riferimento sono necessari i seguenti documenti:

  • ISO9001
  • ISO14001
  • OHSAS18001 
  • Factory Inspection extra UE
  • Factory Inspection UE (solo per impianti incentivati IV e V Conto Energia)
  • IEC61215   
  • IEC61730 
  • Certificato di adesione al consorzio di smaltimento
  • Garanzia prodotto di minimo 10 anni
  • Classe di Reazione al Fuoco 1

In tutti i casi di sostituzione di moduli fotovoltaici sono ammissibili soglie percentuali di incremento del valore della potenza elettrica nominale dell’impianto:

  • Fino al 5% per gli interventi su impianti con potenza nominale inferiore a 20 kW
  • Fino all’1% per gli interventi su impianti con potenza nominale superiore ai 20 Kw

Invece, per quanto riguarda il revamping di inverter fotovoltaici, i documenti che il modello sostitutivo dovrà avere sono:

  • CEI
  • Factory Inspection

I proprietari di impianti inferiori o pari a 3kW non devono comunicare al GSE l’attuazione di interventi significativi e meno significativi (esclusi potenziamenti non incentivati, installazione di sistemi di accumulo e sostituzione dei moduli fotovoltaici). Sarà ovviamente necessario che gli interventi vengano realizzati in conformità con quanto prescritto dall’incentivo e dal GSE.

Il GSE si riserva ovviamente il controllo di qualsiasi tipo di impianto fotovoltaico soggetto ad incentivazione, per questo è necessario che il proprietario o il diretto responsabile dell’impianto ne conservi la documentazione riguardante gli interventi realizzati (registri di manutenzione, certificazioni componenti, schemi elettrici, autorizzazioni, fotografie dell’impianto prima e dopo l’intervento). In caso di mancata permanenza di tutti i requisiti che hanno consentito l’accesso alle tariffe incentivanti il GSE può valutare la decadenza del diritto a percepire gli incentivi.

Per qualsiasi approfondimento il GSE ha pubblicato sul suo sito le Procedure ai sensi del D.M. 23/06/2016 riguardo gli Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico.

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