Mittwoch, 24. Juni 2020

Ecobonus: ci siamo quasi!

Aggiornamento del 24/06/2020: Mentre aspettiamo con trepidazione il Decreto Attuativo, facciamo insieme il punto della situazione. Ecco una breve guida – che intende essere il più possibile chiara e snella – in merito al famigerato Ecobonus.

Facciamo luce quindi su sei punti fondamentali:

  • Cosa prevede l’Ecobonus
  •  Chi sono i beneficiari dell’Ecobonus
  • I vari interventi e come dipendono l’uno dall’altro: interventi trainanti e interventi collegati
  • Quali sono i requisiti degli interventi: il salto della classe energetica
  • Perchè il Sismabonus deve essere considerato da solo
  • Come pagare gli interventi

L’Ecobonus prevede una detrazione fiscale del 110% - distesa in 5 anni – per i lavori di riqualificazione energetica applicabile alle spese sostenute dal 01/07/2020 al 31/12/2021.

I beneficiari dell’Ecobonus sono: persone fisiche, condomìni, Istituti autonomi case popolari e cooperative di abitazione. Con persone fisiche non si intende chi svolge attività di impresa, arte o professione.

Potranno godere dell’Ecobonus gli edifici unifamiliari solo nel caso in cui si tratti di prime case. Viene fatta eccezione per le seconde case qualora si trovino all’interno di un condomìnio (costituito da almeno due proprietari e due unità immobiliari), per le quali verrà in egual modo consentito l’accesso al superbonus del 110%.

Le tipologie di intervento sono essenzialmente due: interventi trainanti e interventi collegati. Gli interventi trainanti sono sicuramente fondamentali all’interno del bonus, un singolo intervento tra questi dà la possibilità di effettuare un intervento collegato accedendo sempre ad una detrazione fiscale del 110%. Dunque, un intervento collegato non può da solo usufruire della detrazione del 110%, lo può fare solo se abbinato ad un intervento trainante.

Gli interventi trainanti sono: interventi di isolamento termico di superfici opache verticali e orizzontali, con una spesa massima di 60 mila euro per unità abitativa; interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento esistenti con impianti a pompa di calore, ibridi, geotermici e, per quanto riguarda i condomìni, anche impianti centralizzati a condensazione (purchè con efficienza almeno pari alla classe A), con una spesa massima di 30 mila euro per unità abitativa.

Gli interventi considerati collegati sono l’installazione di impianti fotovoltaci con batteria di accumulo, l’installazione di dispositivi di ricarica per auto elettriche, il restauro della facciata dell’edificio e la sostituzione degli infissi.

Lo scopo di entrambe le categorie di intervento è quello di migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione. Infatti, il requisito principale degli interventi prevede che l’unità abitativa guadagni almeno due classi energetiche, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta. L’aumento della classe energetica deve essere certificato da un tecnico abilitato mediante il rilascio dell’attestato di prestazione energetica (A.P.E.), prima e dopo l’intervento.

L’Ecobonus prende in considerazione anche gli interventi antisismici sugli edifici ed estende anche a questi la detrazione del 110%: il Sismabonus. Con una spesa massima di 96 mila euro per interventi di messa in sicurezza su abitazioni ed edifici produttivi, ed una spesa massima di 136 mila euro nel caso d’interventi combinati di sisma ed ecobonus che migliorino di una o due classi il rischio sismico dell’edificio. Gli interventi potranno essere effettuati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Non è necessario agganciare il Sismabonus ad interventi trainanti.

Chi deciderà di usufruire dell’Ecobonus, potrà scegliere di pagare utilizzando la detrazione fiscale o potrà cedere il suo credito d’imposta all’azienda che effettuerà i lavori, a banche, assicurazioni o ad altri intermediari. 

Aggiornamento del 21/05/2020 - Ritroviamo positività ed energia: è tornato il momento di pensare al futuro economico del nostro Paese. Grazie al Decreto Rilancio la propensione è verso una visione ottimistica di quello che verrà. Ieri, 19/05/2020, il suddetto Decreto legge 34/2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è ora atteso all'esame del Parlamento. In qualità di professionisti del settore fotovoltaico, non possiamo che essere soddisfatti della parte che ci riguarda appieno di questo Decreto: l'articolo 119 riguardante l’Ecobonus

Ecobonus_Decreto Rilancio_Energy3000

 

In cosa consiste l’Ecobonus? La misura prevede una detrazione fiscale del 110% - distesa in 5 anni – per i lavori di riqualificazione energetica applicabile alle spese sostenute dal 01/07/2020 al 31/12/2021, per interventi primari quali isolamento termico e altri interventi di efficientamento energetico. Tra gli interventi viene riconosciuta anche l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica per auto elettriche.

 

Si potrà dunque installare un impianto fotovoltaico sopra il proprio tetto investendo 100 e ottenendo un rimborso del 110%. L’utilizzo intelligente dell’energia solare è già di per sé una fonte di risparmio e di guadagno, ora lo diventa ancora di più! Per noi e per i nostri clienti questo sarà un periodo di svolta, la possibilità di fare ottimi affari ovviamente aumenterà.

Energy3000 è estremamente positiva ed intende sostenere i propri clienti in tutto e per tutto: seguiranno delle importanti azioni promozionali mirate su vari prodotti.

Collaborando, possiamo essere ancora più forti insieme!


La rinascita fotovoltaica del nostro Paese è vicina! Nell'attesa dell'approvazione da parte del Parlamento del Decreto e delle misure applicative, siamo pronti a supportarti con nuovi aggiornamenti.

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